Finalmente un’apertura nel cielo mi lascia intendere che oggi non finiro’ per fare asciugare i vestiti. La mia meta dista 350 km circa, ma sapere di dover percorrerne un’ottantina vista mare, mi fa chiudere solo piu’ velocemente le valigie.

Trieste una città che ogni volta guadagna la mia attenzione, ma non ancora il mio tempo, un giorno forse. La Slovenia per una trentina di km mi accompagna, e mi sorprende regalandomi un paesaggio di pini e colline totalmente inaspettati.

Croazia, esibire il passaporto è d’obbligo ma anche una lontana abitudine che non praticavo da tempo. Però! Ne hanno fatti di progressi! La strada ė indubbiamente una delle migliori che abbia percorso. Nè una frattura nė una buca, uno scivolo senza fine. In realtà la fine c’è, ma quell’ immaginari 80 km di strada vista mare sono finalmente qui ed hanno il loro perchè. Sembrano non finire mai, ma a tutto c’è una fine.

La fila per il piccolo ferry che mi porterà sull’isola di Pag prende forma. Sono questi i momenti social, ed in un attimo mi ritrovo a chiacchierare con un collega che e’ appena all’ inizio del suo viaggio. Croazia, Calabria, Sicilia, Tunisia e ritorno in Francia. Forse è davvero troppo.

Guesthouse Crazy Night è la mia destinazione. Novalja la sua città. Ma non racconterò di Big Daddy ad accogliermi. Non ora.